Cos’è e le sue forme

Cos'è e le sue forme

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Che cos’è

La violenza maschile contro le donne è una forma di discriminazione basata sul genere ed è riconosciuta a livello internazionale come una violazione dei diritti umani.

“È violenza contro le donne ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà”.

(Art. 1 della Dichiarazione ONU sull’eliminazione della violenza contro le donne).

Diffuso e globale

Quella maschile contro le donne è una delle forme più gravi e diffuse di violenza, non solo per le sue dimensioni epidemiche, ma anche per i costi sociali e le conseguenze che comporta da un punto di vista materiale e della salute.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 840 milioni di donne, una su tre a livello globale, ha vissuto una forma di violenza.

Il dato è confermato dall’ISTAT anche per l’Italia, dove la violenza riguarda il 31,9%
delle donne tra i 16 e i 75 anni.

Un fenomeno sistemico

La violenza riguarda tutti i Paesi del mondo ed è trasversale a tutte le situazioni sociali: è indipendente dalla classe, dal livello di istruzione e di reddito, dalla nazionalità, dalla religione, dalla sessualità, dall’età e dalla provenienza.
Perché, soprattutto nelle relazioni intime, è espressione del significato che hanno – e hanno avuto storicamente – i ruoli di genere.

Le forme

La violenza maschile contro le donne si manifesta in diverse forme, che possono emergere isolatamente o, più spesso, in combinazione.

Violenza domestica

Ogni forma di aggressione fisica, di violenza psicologica, morale, economica, sessuale o di persecuzione (stalking), agita o tentata all’interno di una relazione intima presente o passata.

Violenza fisica

Qualsiasi atto volto a provocare un danno fisico con mezzi differenti (mani, piedi, oggetti), tra cui: schiaffi, calci, pugni, morsi, storcere un braccio, colpi alla testa, violenti scossoni, bruciature, strangolamento, soffocamento.
Ogni contatto fisico agito per spaventare e portare la donna in uno stato di soggezione e controllo.

Violenza psicologica

Atteggiamenti intimidatori, minacciosi, vessatori e denigratori, tattiche di isolamento messe in atto dal maltrattante.
Comprende: ricatti, insulti verbali, colpevolizzazioni pubbliche e private, ridicolizzazioni e svalutazioni continue, denigrazione e umiliazione pubblica e privata, rifiuto, isolamento, terrore, deprivazione, limitazione dell’espressione personale. In certi casi il maltrattamento psicologico è così pesante da costituire un vero e proprio «lavaggio del cervello».

Violenza economica

Comportamenti volti a impedire o ostacolare l’autonomia economica della partner, per esercitare su di lei un controllo.
Comprende: indurla a lasciare il lavoro o a non cercarne uno, limitare il suo accesso al denaro familiare, appropriarsi dei suoi beni o del suo stipendio, impedirle di aprire o gestire un conto corrente proprio e tenerla all’oscuro dei movimenti su quello comune, spingerla a sottoscrivere prestiti e altri impegni finanziari a suo nome.

Violenza sessuale

Atteggiamenti legati alla sfera sessuale quali le molestie sessuali, l’aggressione sessuale agita con costrizione e minaccia, la costrizione ad avere rapporti sessuali con terzi, a visionare materiale pornografico o a prostituirsi, la costrizione ad agire o subire comportamenti sessuali non desiderati.

Stalking

Comportamenti volti a controllare e limitare la libertà della donna che assumono vere e proprie forme di persecuzione.
Stalking letteralmente significa “inseguire”, e definisce un complesso di azioni quali: comunicazioni insistenti e non volute con qualsiasi mezzo, seguire, spiare, sorvegliare l’abitazione o il posto di lavoro oppure azioni di tipo diretto tramite una vicinanza fisica in pubblico o condotte volte a spaventare e intimidire.

Violenza assistita

Per violenza assistita da minori in ambito familiare si intende il fare esperienza da parte del bambino o della bambina di qualsiasi forma di maltrattamento, compiuto attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica, su figure di riferimento o su altre figure attivamente significative adulte e minori. Sono incluse le violenze messe in atto da minori su altri minori o su altri membri della famiglia, gli abbandoni e i maltrattamenti ai danni degli animali domestici. Il bambino può farne esperienza direttamente (quando avvengono nel suo campo percettivo), indirettamente (quando il minore ne è a conoscenza) o percependone gli effetti.
(CISMAI- Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e Abuso all’infanzia, 2003).

Violenza digitale

Violenza di genere agita online, come cyberbullismo, cyberstalking, condivisione non consensuale di immagini intime.

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