I segnali
La violenza è indissolubilmente legata al concetto di potere. Lo scopo di chi la agisce non è semplicemente quello di provocare sofferenza fisica o psicologica alla donna, ma di sottometterla e annichilirla.
Per contrastarla è necessario comprendere il meccanismo di controllo e di gestione del potere che la caratterizza.
Alcuni segnali sono:
Accelerazione delle fasi della relazione
Vittimismo
Estrema gelosia
Possessività
Controllo
Isolamento
Atteggiamenti
svalutanti
Dipendenza economica
Gli effetti
La violenza genera un trauma profondo e può condurre a uno stato di immobilismo psichico che riduce la capacità di reazione della donna che si trova a viverla. Alcuni effetti sono:
Impotenza appresa
Bassa autostima
Paura/terrore
Tentato suicidio
Depressione
Disturbi fisici di natura psicosomatica
Uso di alcol e/o droghe
Ansia generalizzata
Ricordi intrusivi
Ira/rabbia
Isolamento sociale
Vergogna
Apatia
Gli effetti della violenza assistita
La violenza domestica, diretta e indiretta, ha effetti negativi sui bambini e le bambine che la vivono.
Può agire sul loro sviluppo fisico, determinando deficit nella crescita, ritardi nello sviluppo psicomotorio e deficit visivi.
Può danneggiare lo sviluppo neuro-cognitivo, con effetti negativi sulle competenze intellettive, l’autostima, la capacità di empatia.
Influisce sui comportamenti: la paura costante, il senso di colpa, la tristezza e la rabbia dovute al senso d’impotenza e all’incapacità di reagire possono condurre ad ansia, maggiore impulsività, alienazione e difficoltà di concentrazione.
